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Ottimizzare Windows

Rendere più veloce Windows XP


Windows XP è un sistema operativo molto apprezzato, in particolar modo per la sua semplicità di utilizzo che lo rende adatto ai più svariati ambiti d'uso, da quello domestico a quello aziendale. Ciò che spesso viene sottovalutato è la fragilità derivante dalla crescita nel tempo della sua complessità interna. In maniera invisibile all'utilizzatore il sistema tende ad espandersi di misura ( sia in relazione al numero di file presenti, sia in rapporto al consumo di risorse ) e aumenta la possibilità che dal suo funzionamento si generino errori più o meno gravi. Windows XP, richiede una costante attenzione da parte dell'utente, per evitare che nel tempo le sue prestazioni vadano peggiorando fino ad arrivare al blocco totale della macchina. In questa breve guida verrà descritta una modalità standard, che spiegherà delle elementari procedure di manutenzione del sistema a partire da una configurazione iniziale ottimizzata.

1) La gestione delle impostazioni grafiche
La grafica di Windows XP è molto più evoluta rispetto a quella dei precedenti sistemi Microsoft. Questo aspetto più piacevole nasconde un consumo di RAM notevole, spesso per creare effetti di cui l'utilizzatore non si accorge nemmeno. Andate sopra l'icona "Risorse del computer", con il tasto destro selezionate Proprietà > Avanzate, nel riquadro "Effetti visivi, pianificazione processore, utilizzo memoria e memoria virtuale" cliccate "Impostazioni" e rimanete sulla finestra "Effetti visivi". Windows XP di default seleziona tutte le opzioni in modo da avere l'effetto migliore, con il massimo consumo di risorse.Cliccando su "Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori" otterrete l'aspetto grafico di Windows 98, con il tema "Classico". Sebbene questa scelta sia la migliore a livello di memoria impiegata (oltre alla maggiore possibilità di personalizzare questo tipo di tema) non è questo che faremo; vogliamo, infatti, tenere l'aspetto di XP risparmiando le risorse utilizzate inutilmente. Per macchine non molto potenti e un po' datate, è invece consigliata l'impostazione a tema classico.
Clicchiamo inizialmente "Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori" e spuntiamo le seguenti caselle:

  • Mostra contenuto della finestra durante l'operazione di trascinamento: evita la visualizzazione del solo perimetro esterno quando si sposta una finestra sullo schermo.
  • Smussa gli angoli dei caratteri sullo schermo: La funzione consuma molte più risorse di quanto si crede e può essere disattivata, però mantiene i caratteri di testo tipici di XP.
  • Utilizza ombreggiatura per le etichette delle icone sul desktop: evita la visualizzazione di un riquadro su cui è scritto il nome delle icone sul desktop.)
  • Utilizza operazioni comuni nelle cartelle: operazioni tipiche di Windows XP.
  • Utilizza stili di visualizzazione per finestre e pulsanti: l'interfaccia grafica vera e propria (Luna.)

Clicchiamo "Applica" e poi "OK". Il sistema apparirà ancora nelle sue vesti iniziali, con qualche effetto in meno quasi impercettibile e una notevole velocità in più.

2) La gestione dei processi in avvio e in background

Molti programmi per migliorare la loro velocità di apertura si avviano in automatico all'apertura di Windows e si pongono in attesa di essere richiamati dall'utente. Questo metodo è molto utile ai programmi stessi ma è un peso per il sistema.
Andiamo su Start > Esegui e digitiamo "msconfig" (senza virgolette), nell'Utilità Configurazione di sistema che si aprirà spostiamoci nella finestra "Avvio".
Qui troveremo l'elenco delle applicazioni in avvio automatico; teniamo solo quelle utili e togliamo la spunta alle altre.
Esempi di applicazioni Microsoft disattivabili:
ctfmon, hkcmd, igfxtray, igfxpers, tfswctrl, WMPNSCFG

Per una ricerca delle funzioni eliminabili si consiglia il database della "Startup List" di CastleCops: http://www.castlecops.com/StartupList.html Digitando il nome dell'applicazione nel modulo e cliccando "Search" si ottiene il responso di utilità. Qualora appaia nella colonna "Status" il valore "N", il processo è eliminabile senza problemi.

Analogamente alla gestione delle applicazioni è importante anche quella dei servizi in avvio automatico.
Andando su Start > Esegui... e digitando "services.msc" si aprirà l'elenco dei servizi del Computer e la relativa modalità di avvio; cliccando sul nome del servizio possiamo decidere le modalità di attivazione tra "Automatico", "Manuale" e "Disabilitato”. La molteplicità dei servizi non permette di definire uno standard, soprattutto perché questi dipendono dall'utilizzo del computer (tipico è l'esempio di una macchina in lan, che deve avere attivi dei servizi inutili ad un PC singolo.) Si rimanda alla ricerca su Google dei singoli servizi per settarli in base alle proprie esigenze.

Una volta ridotti i processi nascosti che rallentano il nostro sistema, è bene far girare il sistema "a pieni giri", cioè dedicare a lui la nostra memoria adesso che se la merita veramente.
Clicchiamo con il tasto destro sull'icona "Risorse del computer", selezioniamo Proprietà > Avanzate > Impostazioni (in “Effetti, visivi, pianificazione processore, utilizzo memoria e memoria virtuale") e spostiamoci su "Avanzate".
Qui selezioniamo: Pianificazione processore > Servizi in background; Utilizzo memoria > Cache di sistema.
La logica della procedura è che se il sistema ora è veloce, allora lasciando a lui la RAM i programmi gireranno meglio (cosa che prima non sarebbe successa.)

3) Pulizia dei file temporanei e del registro di sistema

La presenza di file temporanei appesantisce inutilmente il sistema e nel tempo lo fa crescere caricandolo di file per la maggior parte inutili.
Ad ogni avvio inoltre, Windows carica il registro di sistema, dove nel tempo si accumulano le vecchie chiavi inutilizzate. Un registro molto pesante può produrre errori di caricamento con conseguente perdita di funzionalità. Per eliminare i file temporanei andiamo su Start > Risorse del computer, clicchiamo con il tasto destro sopra l'icona del nostro disco C: (o comunque quello di sistema) e scegliamo "Proprietà" e quindi "Pulitura disco".
Nella finestra che si apre spuntiamo le caselle con i file che ci interessa eliminare, seguendo la descrizione che ci viene fornita per le singole categorie.
Più problematico e rischioso è invece intervenire sul registro di configurazione. Andiamo su Start > Esegui... e digitiamo "regedit". Si aprirà l'editor del registro da dove potremo procedere alla pulizia delle vecchie chiavi di programmi disinstallati.
Intervenire sul registro di sistema è un'operazione estremamente critica e dovrebbe essere eseguita con la massima cura.
Cerchiamo il percorso HKEY_LOCAL_MACHINE\Software, clicchiamo sull'icona e andiamo su File > Esporta... in modo da salvare la chiave e le sottochiavi in caso di errori che possono compromettere il funzionamento dei programmi.
Nelle sottochiavi troveremo l'elenco dei programmi (installati e vecchi); se siamo sicuri, eliminiamo pure le chiavi relative ai programmi disinstallati.
Oggi per queste operazioni di pulizia dei file temporanei e del registro esistono programmi appositi, il più comodo e sicuro di questi è sicuramente Ccleaner:
Con pochi click si ottiene una buona pulizia del sistema in totale sicurezza. Il consiglio è di dare utilizzarlo almeno settimanalmente.

4) Prima di tutto l'ordine

Un sistema a interfaccia grafica risulta ovviamente più lento nel caso debba mostrare più immagini. E' bene cercare di mantenere le cartelle più ordinate possibili, suddividendo i vari file in sottocartelle senza riempire di icone variopinte gli spazi visualizzati. Ragionamento analogo va fatto per desktop e menu di avvio; cercate di evitare le due colonne dal menu "Start > Tutti i programmi" suddividendo il menu in sotto-menu (sistema, grafica, musica ecc.) e riducete il numero delle icone sul desktop. Altra cosa da ricordare: le icone sul desktop e quelle sul menu, creano delle chiavi di registro che rimangono anche dopo la cancellazione delle icone stesse. Tenete conto di questo, ad esempio evitando di salvare i download sul desktop.

5) La deframmentazione periodica

Il cuore della velocizzazione di Windows si centra su questa attività, quindi è il caso di dire due parole in più anche in considerazione del fatto che viene utilizzata molto meno di quanto si dovrebbe. La deframmentazione sposta i file scritti sul HD in modo che questi siano vicini tra loro e il sistema non debba fare dei salti durante la lettura del disco. Per avviare l'utilità, da Start > Risorse del computer, fare click con il tasto destro sull'icona C: e seguire il percorso Proprietà > Strumenti > Esegui Defrag, scegliere eventualmente il disco o la partizione da deframmentare e cliccare su "Deframmenta".
Due cose importanti:
1) La deframmentazione è tanto più utile quanto più il sistema è pulito, non per niente è stata messa qui alla fine e non all'inizio della guida.
2) Non fidatevi della dicitura "Non è necessario deframmentare il volume" e eseguite il processo varie volte di seguito, fino a che non diventa talmente rapido da non essere necessario (diciamo due volte in condizioni normali, molte di più nel caso di un disco con molti frammenti)
A meno di continue installazioni e disinstallazioni di programmi, il processo andrebbe eseguito con scadenza mensile (abbondare però non fa male.)
Esistono anche utility apposite per questa importantissima operazione; molto valida è JkDefrag
Installabile anche come screensaver, per una deframmentazione sempre ottimale.

6) Qualche trucchetto in più...

Una delle cose che più appesantisce il sistema è il controllo in tempo reale dell'antivirus.
Programmi antispyware senza funzione real-time non incidono sulla RAM (eccetto durante la scansione) e possono essere aggiunti senza problemi, per quanto riguarda la protezione principale scegliete con cura i programmi da utilizzare soprattutto se non avete computer molto potenti.
Tra gli antivirus gratuiti validi e leggeri, sono da segnalare: Avira Antivir - Grisoft AVG

Un'attività che impiega molta memoria è la funzione di aggiornamento automatico di Windows. Può venire disattivata (Start > Pannello di controllo > Aggiornamenti automatici) considerando che Microsoft fornisce aggiornamenti mensili, verso la metà del mese. 

Un programma di Windows XP che consuma molte risorse è Windows Media Player.
Spesso viene semplicemente utilizzato per avere un accompagnamento quando si è al computer. Se l'uso che viene fatto è soprattutto questo, oppure se si utilizza una macchina poco potente, esiste una soluzione nascosta per risparmiare parecchia memoria.
Da Start > Esegui... digitare "mplay32" in modo da attivare Media Player 2, un programma senza aspetto "lussuoso" ma di notevole leggerezza. Se si vuole creare un’icona, l'eseguibile è situato nella cartella C:\WINDOWS\system32.
Durante la connessione a internet, una parte della memoria viene utilizzata di default nel caso siano presenti connessioni a reti Microsoft.

Nel caso non si abbia una rete è possibile liberare anche queste risorse andando su Start > Connetti a > Mostra tutte le connessioni (o comunque nella cartella "Connessioni di rete"). Cliccando con il tasto destro sulla connessione utilizzata, spostarsi in Proprietà > Rete e tenere la spunta solamente su "Protocollo internet (TCP/IP)”.


di Dante Carraro - Floatman, giovedý 13 settembre 2007


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