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Trademark
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651 Messaggi |
Inserito il - 26/11/2007 : 21:41:28
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salve a tutti, vorrei un consiglio in merito alla possibilità di condividere la linea adsl in un condominio; mi spiego meglio...
vorrei (se possibile e legale) poter condividere la linea adsl con tutto il condominio... in questo caso mi basterebbe un router? o è meglio un modem e uno switch? ipotizzando una linea da 10 mega in ingresso (teorici) con tutti i condomini connessi allo stesso momento avrei una sostanziale limitazione di banda?
preciso che la rete NON sarà wireless (o meglio potrebbe esserci la possibilità...)ora è solo previsto che in ogni appartamento ci sia una presa rj45 (a cui collegare il pc)
grazie a tutti
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ste
Moderatore
    

855 Messaggi |
Inserito il - 26/11/2007 : 21:53:24
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Wela!! Eccomi tornato dopo mesi e mesi di latitanza...
Allora, innanzitutto il router è necessario come gateway ovviamente, poi potrebbe anche essere sufficiente uno switch si terzo livello, magari un bel Cisco cosi puoi programmarlo a piacimento... Quindi ricapitolando: Router connesso alla WAN, alla quale è attaccato uno switch di terzo livello a 24 porte per esempio. Il problema secondo me non è la linea in ingresso, ma quella in uscita. Se si tratta di adsl asimmetrica, quindi 10mbit/512kbit in invio, avere tutto il condominio connesso sicuramente avresti enorme lentezza in uscita, perchè 512 kbit sono veramente pochi.
Discorso a parte potrebbe essere fastweb, che mi sembra abbia linee 10mbit/10mbit, allora qui già sarebbe più fattibile.Ricorda pero che se anche con questa linea due condomini dovessero usare emule senza limitazioni di banda, sarebbe come avere una linea 14.4 :D
Potresti quindi prendere Fastweb con switch Cisco o Avaya e impstare delle regole (access list) per bloccare certi tipi di porte...ma qui è a discrezione tua e dei condomini...
Inoltre subentra il discorso legge e privacy.. se un condomino va su un sito illegale e lo beccano, come fai a risalire al vero colpevole se l'ip pubblico è solo uno? Potresti ovviare anche a questo problema facendo un piccolo dominio con proxy (ISA server) e autenticazione necessaria, in questo modo potresti avere dei log precisi su "chi ha fatto cosa", ma qui i costi si moltiplicano per: licenza windows2003 + costo server.
Dipende da tante cose, anche dal tuo budget, fammi sapere. Cmq a certe condizioni la cosa è fattibilissima...
Fammi sapere come intendi procedere |
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Yves
Moderatore
    

Città: Buenos Aires
6097 Messaggi |
Inserito il - 27/11/2007 : 01:31:13
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A me sa che (nel tuo caso specifico) avresti bisogno (almeno) di un proxy ben configurato per avere in cache un bel pò di roba, questo evita di caricare troppo la linea e potrebbe pure funzionare, il proxy in oltre ti mantiene un log delle connessioni (quindi legalmente dovrebbe andare, ma ci deve essere un responsabile, quello che lo mantiene... Tu :P), il proxy lo fai girare su di un PC un pò allegro, ormai il prezzo è accessibile e non hai bisogno di un "serverone" ipergalattico, un Pentium 4 3.0 GHz, 2 Gb di Ram e dischi rapidi (magari in "Raid") fanno sicuramente l'affate, per la scheda video la meno cara va sicuramente bene :P, tutto può girare con SO OpenSource e quindi ti eviti onerose licenze, basta una distribuzione Linux stabile (Debian, ad esempio) ed un software specifico, ti consiglio Squid che da cosa ho sentito è uno dei migliori, trovi molta documentazione sulla rete per configurarlo, ti passo un pò di roba:
squid Proxy Server Configuration
Configurare Squid proxy server
e molto altro, Google è una miniera d'oro..
Squid ha anche il vantaggio di poter limitare la banda passante ad ogni singolo PC (IP interno) della rete (se ricordo bene..), quindi anche il problema del p2p lo dovresti poter risolvere "strozzando" a dovere tutte le uscite/entrate, cerca una guida su quel software che spieghi il tutto, di ultima, se proprio non basta, potresti anche accoppiare due linee adsl (ci sono apparati appositi) per poter aumentare il traffico in uscita, credo che sia da valutare con molta cura questo dettagio, se hai solo 512 Kb in uscita anche con il proxy non potrai fare assolutamente miracoli (la rete subirà un collasso drammatico nelle ore di punta..).
Buona fortuna e buon lavoro 
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Modificato da - Yves in data 27/11/2007 01:57:29 |
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ste
Moderatore
    

855 Messaggi |
Inserito il - 27/11/2007 : 09:01:26
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| A mio avviso un proxy è d'obbligo, ma per quanto riguarda la chiusura delle porte per me è meglio farla a livello switch, dove l'elaborazione dei pacchetti è molto più veloce... |
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death
Moderatore
    

Città: Pinerolo e dintorni
7791 Messaggi |
Inserito il - 27/11/2007 : 11:33:12
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| Buongiorno a tutti, ho letto il tuo post, in merito alla adsl condominiale sembra che la cosa non sia legale grazie al decreto pisanu non è possibile condividere la connessione ad internet con delle persone al di fuori del nucleo domestico, nello specifico ogni condomino dovrebbe avere un suo contratto per rimanere nella legalità, questo almeno è quanto mi risulta, inoltre da molti forum sul web risulta tecnicamente poco usufruibile una connessione del genere anche avendo come fonte una connessione principale a 20 mb, in ultimo non tutti i gestori forniscono questo tipo di impianti centralizzati, ti consiglio prima di intraprendere azioni che potrebbero inguaiarti di consultare la normativa vigente al momento. |
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Floatman
Advanced Member
    

Città: Atlantide
1242 Messaggi |
Inserito il - 27/11/2007 : 22:56:54
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Discussione estremamente interessante  A livello legale (ma qui non sono un esperto), basta che ci sia un responsabile, come dice Yves. Se uno si fa una linea di connessione e ci mette in rete vari pc dovrebbe essere tutto ok (magari qualche esperto arriverà stasera ad illuminarci). Il problema di traffico sicuramente esiste e lì farei un discorso di tipo più economico che tecnologico. Bisognerebbe vedere i rapporti tra media dei dati in entrata e uscita e i relativi picchi, per calcolare bene il livello di servizio da offrire. Considera inoltre che nel tempo il volume di traffico aumenterà sicuramente. Quindi io direi che potresti vedere innanzitutto di quanti pc si sta parlando e di che volumi di traffico si prevedono; giusto per fare due conti  |
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Yves
Moderatore
    

Città: Buenos Aires
6097 Messaggi |
Inserito il - 27/11/2007 : 23:38:47
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Ste, daccordissimo, ma prima è necessario vagliare la "fattibilità", cioè se sono 15 famiglie a condividere le spese (sto parlando di abbonamento(i), serverino, ecc..) è un discorso abbastanza allettante (economicamente) ma complicato per renderlo fruibile senza troppe limitazioni per le varie postazioni, io vedo il suo "problema" come se fosse una piccola rete aziendale con accesso ad internet per tutti, quindi si allo switch e robette varie, ma non credo che sia fattibile "bloccare delle porte", in pratica non credo assolutamente che le varie famiglie siano daccordo ad una tale limitazione..
Io penso che bisognerebbe fare alcune prove e migliorare la banda se necessario, se si devono pagare due o tre abbonamenti al mese per rendere il tutto fruibile credo ne valga largamente la pena (sempre economicamente parlando), resta di fatto che Trademark dovrà proteggersi bene non solo legalmente, ma anche "economicamente", basta che comincino a non voler pagare qualche coinquilino e si fa la frittata, le spese di corrente, l'ingombro di un certo quantitativo di apparati, ecc. come li gestiscono? se è in un locale apposito del condominio e la corrente è quella delle "parti comuni" no problem, ma se è la sua cameretta "si" problem :P
Accoppiare poi le due (o più) linee implica una spesa aggiuntiva, meglio quindi fare bene i calcoli prima, è semplice da realizzare meccanicamente, ma rischia di diventare presto un incubo se non da lo sperato (o richiesto), e nei condomini (almeno in maggioranza..) basta un niente per scatenare un pandemonio..
Ciao. |
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death
Moderatore
    

Città: Pinerolo e dintorni
7791 Messaggi |
Inserito il - 28/11/2007 : 12:53:13
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Buongiorno a tutti, ho letto il proseguio del post, rispondo a flotty legalmente, secondo questo benedetto decreto di cui non ho trovato il testo integrale, la condivisione di un solo contratto per piu' utenti è vietato, ergo è vietata la condivisione o sharing di una sola linea entrante, e la figura di un solo responsabile è comunque giuridicamente nulla, inoltre il soggetto si accolla le eventuali responsabilità penali per tutti, infine visto che si tratta di una innovazione così come indicato nel codice civile all'art 1120, la stessa deve essere approvata con la maggioranza dei voti del condomini che rappresentino a loro volta almeno i 2/3 dei millesimi secondo quanto disposto dall'articolo 1136 del codice civile. Spero di aver chiarito bene i lati legali, per quelli tecnici lascio la parola a Yves e Flotty che ne sanno piu' di me. |
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pedrus
Moderatore
    

Città: Taranto - Pavia
952 Messaggi |
Inserito il - 28/11/2007 : 13:41:37
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htt*://[www].parlamento.it/leggi/05155l.htm
Citazione: la condivisione di un solo contratto per piu' utenti è vietato
Non sono un esperto della materia, comunque, precise disposizioni sono dettate agli esercizi pubblici di telefonia e internet (in pratica gli internet point) che devono richiedere preventivamente una licenza. la disposizione si applica a tutti i luoghi pubblici che intendono mettere a disposizione delle postazioni Internet (vedasi articolo 7). Un condominio, da quello che mi risulta, non è assimilato ad un luogo pubblico, chiaramente prevede una disciplina particolare così come evidenziato da death e ricade in quello che è il diritto privato. In ogni caso, un salto all'Ufficio Licenze della Questura del luogo ti può togliere qualche dubbio. Su una cosa mi sento di dissentire:
Citazione: inoltre il soggetto si accolla le eventuali responsabilità penali per tutti
La responsabilità penale è personale. Il soggetto si accolla la responsabilità di aver messo a disposizione (a qualsiasi titolo) di altri condomini una linea dati, sia essa una cosa lecita o meno, ma non si accolla la responsabilità di eventuali fatti penalmente rilevanti compiuti dai condomini stessi (articolo 27 Costituzione dai quali ne conseguono gli articolo 40 e seguenti del codice penale). |
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death
Moderatore
    

Città: Pinerolo e dintorni
7791 Messaggi |
Inserito il - 28/11/2007 : 13:49:46
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Buongiorno a tutti, sono contento del dotto intervento di Pedrus che in materia legale è saccente, in merito a Citazione:
La responsabilità penale è personale. Il soggetto si accolla la responsabilità di aver messo a disposizione (a qualsiasi titolo) di altri condomini una linea dati, sia essa una cosa lecita o meno, ma non si accolla la responsabilità di eventuali fatti penalmente rilevanti compiuti dai condomini stessi (articolo 27 Costituzione dai quali ne conseguono gli articolo 40 e seguenti del codice penale).
mi sono forse espresso male io in prima battuta, intendevo che in fase iniziale essendo comunque titolare del contratto è ovvio che ne risponda personalmente e possa poi rivalersi sull'eventuale condomino colpevole di abusi o fatti illeciti, nel caso specifico inoltre si verrebbe a creare una confusione di ruoli in quanto è comunque l'amministratore del condominio il responsabile delle parti e cose comuni e l'impianto adsl rientra tra queste, quindi credo che sia impossibile all'interno di un condominio avere un responsabile per una cosa comune al di fuori dell'amministratore stesso.
Aggiungo per fare capire bene l'argomento a tutti e a completamento di quello detto da Pedrus.
Condivisione ADSL Attualmente la legge vieta di offrire liberamente connettività wireless indoor ed outdoor al pubblico senza le dovute autorizzazioni, anche in maniera gratuita. In caso di installazione e fornitura di reti di comunicazione elettronica o offerta di servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico senza la relativa autorizzazione generale, il Ministero commina, se il fatto non costituisce reato, una sanzione amministrativa pecuniaria -art. 98 del codice delle comunicazioni elettroniche- da euro 1.500,00 ad euro 250.000,00, da stabilirsi in equo rapporto alla gravità del fatto. In caso di installazione e fornitura di reti di comunicazione elettronica o offerta di servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico in difformità a quanto dichiarato ai sensi dell’articolo 25, comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche, il Ministero commina una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000,00 ad euro 58.000,00. Vedi inoltre: D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259 -Codice delle Comunicazioni Elettroniche-, art. 105, comma 1, punto b: attività in regime di libero uso se l'installazione o l'esercizio di reti locali avviene, per proprio uso esclusivo, nell'ambito del proprio fondo o in più fondi dello stesso proprietario, possessore o detentore purché contigui, ovvero nell'ambito dello stesso edificio per collegare una parte di proprietà del privato con altra comune, purché non connessi alle reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico.
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Modificato da - death in data 28/11/2007 14:10:35 |
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pedrus
Moderatore
    

Città: Taranto - Pavia
952 Messaggi |
Inserito il - 28/11/2007 : 14:15:37
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I tuoi interventi sono sempre molto interessanti, però c'è da fare distinzione fra illeciti di carattere amministrativo e illeciti di carattere penale. Chiaramente, vista la natura del forum è ovvio che non a tutti interessa tale distinzione ma, nelle sedi opportune, li quando ci si dovrà trovare a rispondere di eventuali azioni o omissioni, tali distinzioni sono essenziali. Negli illeciti di carattere amministrativo la normativa prevede determinate cose, quali, in tanti casi, la presenza di un soggetto responsabile di un determinato aspetto di una faccenda e che risponde per eventuali irregolarita nella gestione della faccenda stessa. Basti pensare agli illeciti amministrativi relativi alla violazioni degli articoli del codice della strada (che per a parte qualche eccezione come l'omissione di soccorso o la guida in stato di ebbrezza alcoolica, articolo 186, ed altri, sono per la maggior parte di natura amministrativa), per questi, esiste si un trasgressore, ma esiste comunque un obbligato in solido, il più delle volte corrispondente al proprietario del veicolo o del locatario e che dovrà rispondere per eventuali illeciti commessi dal trasgressore qualora questo risulti irreperibile o non identificato. Nelle responsabilità di carattere penale la faccenda è ben diversa, ferme restando le disposizioni di carattere amministrativo a capo di qualunque soggetto (nel caso specifico potrebbe essere l'intestatario della linea oppure l'amministratore di condominio visto che il condominio in se per se rappresenta un'entità giuridica a tutti gli effetti) dei reati eventualmente commessi ne risponde solo ed esclusivamente chi li ha commessi. Altro discorso è l'individuabilità del responsabile, chiaramente a volte è un lavoro complesso se non addirittura impossibile. Comunque si possono sempre condurre accertamenti atti a individuare il responsabile, come ad esempio il sequestro dei pc dei condomini per le adeguate analisi forensi oppure ci sono le tecniche investigative alla vecchia maniera (che peraltro preferisco) che si complementano con accertamenti tecnici talvolta anche molto complessi. In ogni caso, forse il principale articolo che sancisce questo principio per cui la responsabilità penale è personale è, oltre al citato articolo 27 della Costituzione, l'articolo 40 del codice penale:
Citazione: RAPPORTO DI CASUALITA' Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l'evento dannoso o pericoloso, da cui dipende l'esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione
Sarebbe opportuno anche dare un'occhiata agli articoli che seguono ma oramai il post diventerebbe lunghissimo e noioso più di quanto già non lo sia e comunque oramai sono andato abbondantemente off topic, Chiedo scusa. |
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death
Moderatore
    

Città: Pinerolo e dintorni
7791 Messaggi |
Inserito il - 28/11/2007 : 14:22:13
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Buongiorno a tutti di nuovo, ho letto il tuo ultimo post aggiuntivo Pedrus, vero che siamo andati fuori argomento anche per colpa mia e me ne scuso, pero' conoscere bene le cose prima di muoversi evita guai peggiori, quindi ben venga dilungarsi su questi argomenti legali che possono pure sembrare banali e noiosi ma non lo sono affatto. |
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